Il lago Trasimeno

Uno specchio d'acqua sottile, tra le colline, che muta di colore e d'umore mentre scorre il giorno,

se c'è vento o calma piatta.

Vele bianche ne solcano la superficie, sfiorandola, quasi una carezza, tra il richiamo degli uccelli in volo. 

 

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«Magari un’altra volta. Adesso muoviamoci, è ora di tornare.»

In effetti il sole è più basso sull’orizzonte e i colori del lago si trasformano, aggiungono oro e arancio all’azzurro e al verde. Stefano e Stella tornano alla barca e salpano per rientrare a Castiglione, ma circa a metà del tragitto, Stefano scioglie le cime e lascia che le vele non oppongano resistenza al vento. La barca si ferma e ondeggia sull’acqua.

(da "Il falco ghibellino" cap.6)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lago Trasimeno, con una superficie di 128 km², è il più esteso lago dell'Italia centrale; ha una scarsa profondità (tra i 4 e i 6 metri) e per questo viene definito un lago di tipo laminare. La sua origine è legata a fenomeni tettonici avvenuti durante le fasi finali dell'orogenesi appenninica ed è sprovvisto di un emissario naturale. Ai tempi dell'imperatore Claudio, per risolvere il problema delle frequenti alluvioni del Trasimeno, i Romani costruirono un primo emissario artificiale collegato al Tevere; nel 1422 Braccio da Montone, signore di Perugia, fece realizzare un nuovo emissario, per una lunghezza complessiva di circa 1 km, quasi interamente in galleria.

Nel 217 a.C. sulle rive del lago ebbe luogo la battaglia del Lago Trasimeno, che vide le forze cartaginesi di Annibale sconfiggere le legioni romane del console Gaio Flaminio

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