Perugia luce e ombra

formellerosa
sanfranc


Una città dal volto di pietra bianca e rosa,

etereo e delicato come la sua fontana;

una città che si fa oscura nei suoi vicoli,

nell'odio che divide le fazioni in lotta per il potere. 

archetto
fontana

 

 

 

 

 

 

 

 

"Il resto del percorso lo fecero in silenzio, con passo veloce. La sequenza di case in pietra o mattoni si snodava monotona lungo la via, in discesa,  poi si interrompeva per far spazio alla grande porta etrusca, riprendeva di nuovo all’interno dell’antica città, stavolta arrancando in salita verso l’acropoli. Il mormorio dell’acqua della fontana Maggiore non riuscì a farsi notare e a convincere i due passanti a darle attenzione: proseguirono immersi nei loro pensieri, incuranti." (da "Il falco ghibellino" cap.5)

 vicolo
vicolo2

vicolo3

 

 

 

 

«Va bene, te lo prometto. Lo giuro su quanto ho di più caro» disse la ragazza in tono solenne. Poi guardò di nuovo fuori dalla porta, in ascolto: le voci erano lontane, ma le pareti delle case rimandavano l’eco dei rumori, amplificandoli, rendendoli più sinistri. 

(da "Il falco ghibellino" cap.5)


vicolo4

"Il caldo di quel mattino di luglio si faceva sentire, ma la città era concepita in modo da proteggere i viandanti dal caldo e dal freddo: a parte la grande piazza e la via centrale, i vicoli erano stretti e le case a tre piani: d’estate i raggi diretti del sole colpivano solo a mezzogiorno, d’inverno il vento era spezzato dalla mole delle case, costruite una accanto all’altra, anche sopra i vicoli laterali, che diventavano così una specie di gallerie protette." (da "Il falco ghibellino" cap.5)

 

 

 

 

 

 

La pietra bianca e rosa di cui è fatta la Perugia medievale è chiamata in termini scientifici “Scaglia Rossa”, tipica dell’Appennino, abbondante sul monte Subasio, nel territorio di Assisi.

È una roccia sedimentaria, che si è originata tra 90 e 50 milioni di anni fa, quando al posto dell’Italia c’era un mare chiamato Tetide, profondo 1000-2000m. e la deposizione dei sedimenti calcarei avveniva  in maniera regolare, producendo  strati  di uno spessore che può arrivare fino a 100 metri. Il colore rosso-rosato della pietra è dovuto alla presenza di ossidi di ferro dispersi all’interno dei sedimenti, in maggioranza calcari, con particelle di origine organica e fossili di ricci di mare, lamellibranchi e resti di squali.